La candida: nome innocente per un disturbo infernale

Chi non a mai avuto la candida alzi la mano!

Ho avuto il privilegio di assistere ad una conferenza sulla Candida tenuta da due Professori e ricercatori in ambito ginecologico e sessuologo, che mi ha permesso di capire meglio questo disturbo e anche alcuni meccanismi del corpo femminile in generale.

L’innocente nome di questo disturbo non rivela affatto il fastidio e il disagio che provoca a noi donne.

Ci mette proprio KO psicologicamente e fisicamente.

La candida va a trovare molte di noi così spesso e ci sembra quasi di routine e, quando arriva, ci arrendiamo a subirla come fosse cosa normale sperando solo che passi in fretta.

ATTENZIONE RAGAZZE!

La Professoressa A. Graziottin (Direttore del Centro di Ginecologia e Sessuologia Medica del  Centro San Raffaele di Milano)  ha detto una cosa che mi ha illuminata:

“Se una cosa capita di FREQUENTE, non è detto sia NORMALE.”

Curarla o diminuirne la frequenza è possibilissimo, anzi è un dovere da parte nostra nei confronti del nostro corpo.

Ora cerco di riportarvi, tramite questo articolo, tutte le informazioni utili che ho imparato su questo disturbo cercando di farlo quasi come l’ho fatto a mio figlio al mio ritorno dal conferenza.

La Candida è un fungo presente nell’organismo di ogni donna che quando è in quantità minime non da alcun sintomo.

Fa parte della nostra naturale ed allegra flora batterica, sta dentro di noi zitto zitto e se non viene stuzzicato rimane fermo, buono, latente a vita.

Questo fungo inizia invece a darci problemi se da spora diventa ifa.

“Come scusa?”

In pratica cambia forma e quindi anche sostanza diventando la Candida che quasi tutte noi conosciamo.

“E che cos’è che fa diventare il fungo “cattivo”? Cosa lo rende attivo e fastidioso?

Iniziamo a sentire uno strano prurito mixato a bruciore, notiamo che le nostre zone intime sono gonfiette e arrossate e…arrivano anche le classiche secrezioni bianche che somigliano alla ricotta.

Eccola, è proprio lei: la Candida si è svegliata ed è in piena forma dentro di noi!

Quindi il fungo, già presente in forma latente dentro di noi sotto forma di spora innocua, si sveglia, diventa ifa e inizia a darci problemi.

Le cause di questo risveglio possono essere:

  1. la produzione di estrogeni che inizia con la pubertà o la loro presenza in eccesso;
  2. l’assunzione di antibiotici che alterano la flora batterica del colon causando iperproduzione di lieviti e funghi;
  3. penetrazioni che avvengono in caso di infiammazione delle parti intime o con secchezza vaginale: possono infatti provocare microabrasioni che aprono la strada alla candida;
  4. un ipertono del muscolo elevatore dell’ano che a sua volta causa la contrazione del muscolo che circonda la vagina impedendo l’uscita alle quelle secrezioni vaginali atte alla sua naturale “pulizia”;
  5. una lenta o cattiva digestione: causa fermentazione dei cibi nello stomaco, malassorbimento delle sostanze nutritive che diventano terreno fertile per il fungo;
  6. alimentazione sbagliata: eccesso di zuccheri, carboidrati e cibi lievitati che nel colon diventano pappa per la candida;
  7. scarsità di movimento fisico quotidiano;
  8. abbigliamento inappropriato: utilizzo di pantaloni troppo aderenti, slip sintetici o salva slip o tamponi interni troppo a lungo che favoriscono microabrasioni e trattengono le secrezioni che dovrebbero essere espulse a contatto con la vagina;
  9. difese immunitarie basse;
  10. problemi di coppia o malessere psicologico che causano vulnerabilità.

“E come la curo?”

Partiamo da quanto detto all’inizio: la Candida è un fungo presente dentro di noi naturalmente e fisiologicamente. Quindi possiamo solo fare in modo che resti dormiente ma non possiamo curarla, o meglio “toglierla”.

Dobbiamo accettarla sì, ma è nostro dovere per rispetto, amore e cura del nostro corpo, far sì che rimanga dentro di noi senza fare danni e senza darci fastidi.
Anche perché alla sua terza comparsa è facile che degeneri in di più complesso: vestibolite vulvare o peggio.
Con le attenzioni e abitudini giuste invece, la Candida resta dormiente e innocua.

Vi riporto pari pari i consigli della Professoressa Graziottin:

  1. Fare una dieta a basso contenuto di lieviti naturali e artificiali, di zuccheri e carboidrati, latte e derivati, per mantenere la equilibrio intestinale
  2. Evitare gli antibiotici se non davvero necessari o prendere probiotici per proteggere la flora intestinale intestinale
  3. Evitare i pantaloni troppo aderenti
  4. Eliminare salvaslip
  5. Adoperare slip in cotone ed evitare contatto con ogni indumento intimo sintetico
  6. Scaricare le tensioni negative attraverso lo sport attivo e/o tecniche di rilassamento
  7. Usare sempre il profilattico e/o curare il partner
  8. Fare profilassi antimicotica per bocca per 6 mesi (sia uomo che donna)
  9. Fare in modo che i muscoli del pavimento pelvico non siano troppo tesi
  10. Curare assolutamente la stitichezza
  11. Usare detergenti a base di salvia o timo, che non facciano schiuma e non profumati che riducono la Candida nei genitali esterni (è consigliabile diluirli)
  12. Evitare lavande
  13. Non esagerare con moto o bicicletta
  14. Limitare esercizi per interno coscia e addominali per evitare ipertono di muscoli dell’ano che a catena causano contrazione della vagina.

“Perché la candida mi viene sempre quando sono in vacanza?”

Non è la sabbia come tutte crediamo e nemmeno il maggiore utilizzo di gonne e vestiti corti perché abbiamo meno barriere. Anzi, la Professoressa ha tenuto a specificare che all tempo delle nostre nonne questo disturbo non esisteva proprio anche perché non adoperavano le mutande!

Tutto era linero e disinfettato autonomamente.Il fatto è che in vacanza adottiamo semplicemente abitudini che svegliano la Candida. Ad esempio si fa sesso più spesso, con più rischio di microabrasioni. Le ferie portano a trasgredire e non solo in quel versante, ma anche in quello alimentare ahimè.

Quindi per risolvere il problema una volta per tutte occorre adottare uno stile di vita “pulito” e quindi ritorniamo sempre al solito terzetto:

  • ALIMENTAZIONE
  • MOVIMENTO
  • COSTANZA

Sì, con amore e costanza dobbiamo perseverare nel mantenere sane abitudini quotidiane di cura e amore per il nostro corpo.

Ultime raccomandazioni:
  1. Prima su tutte rivolgersi sempre al ginecologo o medico di base in caso di fastidi: NO FAI DA TE;
  2. Effettuare tamponi vaginali e anali;
  3. Pap test almeno una volta l’anno.

Consiglio extra: conosco bene la candida. Io personalmente l’ho messa a tacere grazie a:

  1. una terapia  a base di fermenti lattici vagino-intestinali e antimicotici, tutto via orale;
  2. riduzione di carboidrati, lieviti e limitando formaggi ad una volta a settimana;
  3. raramente indosso pantaloni troppo stretti;
  4. spesso corro senza slip e utilizzo solo abbigliamento tecnico e traspirante quando faccio sport;
  5. disinfetto spesso la sella delle mie bici;
  6. non prendo antibiotici.

Ma ho anche fatto abbondante uso di Gyno Canesten (lo conoscerete tutte) per togliere sintomi. Ora ne è uscita la versione 2.0 della Bayer: Gyno Canesten monodose che in una notte toglie prurito, bruciore e secrezioni ossia il lato più fastidioso della candida, ma non la risolve eh!

Quindi adoperiamolo per liberarci dei fastidi in fretta e stare serene, ma poi rivolgiamoci ad un ginecologo entro 3 giorni massimo e adottiamo tutte le abitudini sopra elencate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.