Prove, gare ed ostacoli: si superano con la testa

Premessa.

Ad un certo punto della gara di ieri (Urban Obstacle Race del 02/06/18) – credo mancassero circa 2 km al traguardo – una ragazza davanti a me dice:

“Basta io basta.”

E ha smesso di correre.

Io le ho urlato:

“Dai muovi veloce quelle gambe! Usa la testa! Si corre con la testa!”

Sapete, l’ho rivista alla fine, in doccia e mi ha detto di averla finita.

Ecco, questa è la premessa.

Ora inizio col racconto di ciò che è stata per me.

La Urban Obstacle Race, corsa di 7 km che prevede il superamento di 10 ostacoli/esercizi in stile militare, che si incontrano al suo interno, ha rappresentato per me il superamento di MIEI OSTACOLI MENTALI.

Ostacoli o paure che spesso ci vengono inculcate da terzi e fatichiamo a lasciarle per strada.

Così ci ritroviamo paralizzate da false credenze che, nel migliore dei casi ci impediscono di partecipare ad una gara difficile, nel peggiore ci impediscono di “partecipare” al 100% alla nostra vita quotidiana.

Vi racconto in maniera semplice cosa ho fatto nei giorni prima, durante e dopo la gara.

È usanza tra gli sportivi fare il cosiddetto “carico di carboidrati” e “scarico da allenamenti” prima di una gara.

Io non ho fatto né l’uno né l’altro.

Il carico di carboidrati consiste nel mangiare più carboidrati del solito per far sì che i muscoli abbiano sufficienti scorte di glicogeno per affrontare lo sforzo.

MAI MAI FATTO. Anzi mi chiedo perché lo si faccia ancora (non mi riferisco ovviamente ad atleti professionisti).

Se mangiamo correttamente ogni giorno, il corpo ha già tutto il nutrimento e quindi l’energia necessaria per affrontare la gara.

Quindi la sera prima ho mangiato piadina e birra.

Colazione della mattina della gara come al solito a base di pane, marmellata, latte e frutta.

Pranzo pre gara molto leggero, anche perché era previsto un gran caldo e il corpo deve utilizzare le energie per la performance e per termoregolarsi. Non dobbiamo appesantirlo con cibo.

Quindi ho mangiato seppie, insalata mista e una coppa di fragole.

Poi stop fino a dopo la gara.

Scarico da allenamenti…perché diminuire? Per risparmiarsi? Io ho corso 10 km alle 5.40 di mattina 10 ore prima della gara.

Oltre ad aver girato in bici tutto il giorno e aver giocato in spiaggia con mio figlio.

E direi che non è andata mane anzi, ho chiuso la gara in 35′ o forse meno. E gli ostacoli li ho fatti tutti con molta energia, tranne uno perché non ci arrivavo in altezza ahahah!

Anzi mi sono risparmiata fin troppo, avrei potuto fare di meglio ma era la prima volta per me e…sì avevo paura di non farcela.

Sentivo commenti come:

“Va più piano che non arrivi in fondo”

E mi sono lasciata condizionare ahimè.

Mio figlio mi seguiva, faceva il tifo, era orgoglioso e allora…ho spinto e ho fatto.

Che paure ho lasciato?

  • CORRERE LA SERA: avevo paura mi alterasse il sonno, le abitudini, avevo paura di non farcela. Io sono un’allodola. Rendo dalle 4.00 am alle 18.00 pm, poi mi spengo. Invece…
  • NON AVERE ENERGIA PER MIO FIGLIO: mai divertiti così tanto e di energia dopo ne avevo il doppio.
  • DOVERE ABBANDONARE ABITUDINI: per fare quella gara ho dovuto scardinare i miei ritmi, quelli di mio figlio e lasciare per 2 giorni abitudini a noi tanto care. In realtà siamo riusciti a fare tutto. Non con gli stessi tempi ma quasi e ciò che non abbiano potuto fare non si è rivelato poi così indispensabile.

Insomma che vi dico?

Vi dico che dobbiamo buttarci sempre. Fare e non riuscire è sempre meglio di fermarsi prima ancora di tentare.

Vi dico che alcune mie ragazze che volevano ritirarsi ora sono entusiaste perché CE L’HANNO FATTA.

Hanno fatto e finito una cosa che mai avrebbero ritenuto nelle loro possibilità.

Sapete cosa ci regala questo?

Autostima e potere personale.

E non solo nello sport ma nella vita che verrà poi.

Quindi facciamo di più che per stare ferme a guardare siamo sempre in tempo.

Non temiamo la fatica, la stanchezza. Non moriremo giuro.

Ciò che dobbiamo temere è l’immobilità.

Quella sì che uccide…

So che mi chiederete:

“Perché hai corso anche alle 5.00 se dovevi fare sport anche alle 17 e per di più una gara?”

Secondo voi?

Un pensiero riguardo “Prove, gare ed ostacoli: si superano con la testa

  • 04/06/2018 in 06:51
    Permalink

    bellissimo articolo e rende bene la tua carica adrenalica…mi ha emozionato ed é vero che abbiamo i limiti nella testa e ascoltando gli altri…ma dobbiamo superarli solo cosi saremo realmente noi stesse ❤🏃‍♂️❤🏊‍♂️🌼🌻. Buona giornata cara Bea.

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