Alimentazione: come mi regolo in vacanza?

Domanda frequentissima:

“Bea, vado in vacanza, come faccio con l’alimentazione?”

Anche io in passato temevo di non riuscire a trattenermi o di ingrassare in vacanza:

  • non posso preparare io i miei pasti,
  • le mie abitudini, i miei rituali vengono sconvolti,
  • i miei allenamenti si diradano,
  • potrei essere colpita dalla sindrome del dolce far niente all day long e per tutta la vacanza.

Con gli anni invece ho capito queste cose sono un vantaggio perché il corpo ha bisogno di cambiamenti e di sconvolgimenti.

Ha bisogno certamente di rallentare ma non è utile ne benefico METTERE TUTTO IN STAND BY.

Ho imparato come compensare la riduzione di allenamento col cibo.

Mi sono resa conto che in vacanza oltre a dimagrire, mi asciugo sempre molto e questo è dovuto da tanti tanti fattori insieme.

  1. Meno stress
  2. Abitudini cambiate
  3. Più relax
  4. Cibo diverso e in minori quantità
  5. Più entusiasmo
  6. Molte attività quotidiane che non faccio solitamente.

Insomma il cortisolo si abbassa, endorfine e serotonina si alzano insieme all’adrenalina.

Così la voglia di fare aumenta e il bisogno di cibo diminuisce.

Ok dai ora vi spiego come mi regolo io, partendo proprio a raccontarvi come ho mangiato nell’ultima vacanza con mio figlio in Mar Rosso.

Credevo non avrei potuto correre perché ero sola con mio figlio e senza possibilità di avere una babysitter, quindi mi sono prefissata di fare molte nuotate e ginnastica a corpo libero approfittando della sabbia.

Prima di partire avevo già deciso che avrei tolto la frutta per tutta la settimana perché riducendo l’attività, non avrei avuto bisogno dei suoi zuccheri.

Ricordo che il corpo se riceve fruttosio di troppo, lo trasforma dritto dritto in grasso. (leggi anche “Ma è solo frutta!”).

In più sappiamo bene per esperienza che la frutta tende a gonfiare, e inoltre sospendere per qualche giorno, alimenti sempre presenti nelle nostre giornate è il migliore dei “DETOX”.

Quindi la colazione è rimasta praticamente invariata: pane di segale, marmellata, caffellatte. Ho solo levato il frutto.

Spuntino di metà mattina e pomeriggio non li facevo mai, non avevo proprio tempo e modo perché mio figlio, contro ogni pronostico, andava al mini club per 2 ore mattina e pomeriggio, sicché io ne approfittavo per correre, nuotare, prendere il sole e persino…LEGGERE!

SUPER LUSSO!

Di perdere tempo e occasioni per il cibo, non mi veniva proprio in mente! Cosi arrivavo diretta al pranzo: mi tenevo leggera perché nel giro di 2 ore scarse avrei ripreso le mie attività acquatiche e il mio running nel deserto (promesso che seguirà articolo anche su questo!).

C’era sempre un’ampia scelta nel buffet, persino un angolo in cui tutto era senza condimento. Di solito a pranzo mi orientavo su quello.

Anche a casa in generale sto comunque molto light a pranzo.

Odio sentirmi appesantita mentre lavoro o svolgo le mie attività diurne, figuriamoci quando devo fare sport!

Sceglievo dunque carne di pollo alla piastra o pesce cotto alla griglia o al vapore con verdure cotte. Quelle non sempre erano scondite.

Per 2 giorni siamo stati fuori in barca e a pranzo ho dovuto adattarmi a ciò che c’era e così sceglievo pollo o pesce in umido mega condito e ripassato e verdure. Come vi dico spesso, quando non sapete cosa prendere orientatevi su proteine e verdure. Anche se sono tra condite, vanno meglio di altro.

La birra non mancava mai come aperitivo e anzi, la bevevo anche a pranzo e a cena!

Alla sera, per cena, prendevo sempre carne o pesce arrosto, alla griglia o stufati con verdure. A differenza del pranzo le prendevo anche più condite e aggiungevo le patate. Diciamo che abbracciavo il loro modo di cucinare e trattare gli alimenti.

Ecco quando sono all’estero cerco di avvicinarmi alla tradizione culinaria che trovo, perché se adoperano certi ingredienti e determinate tipologie di cotture uno dei motivi è che la migliore per il clima e il tipo di vita del posto.

Ovviamente le pietanze che scelgo sono sempre affini al mio modo di concepire una sana e pulita alimentazione.

Quindi come vedete anche in Egitto sono riuscita a mantenere il mio heakty&fitness lifestyile.

Ho corso e ho mangiato pulito senza privarmi di nulla che non mi andasse.

Anzi forse qualche corsa più lunga mi mancava ahaha!

Ho ridotto i caffè: da 3 sono passata ad uno solo. La mia ritenzione ne ha giovato.

Ah non ho fatto sgarri o pasti liberi semplicemente perché mi sono dimenticata.

Avevo troppe cose da fare per pensare al cibo!

Chiudo con consigli generali per orientarsi nella scelta del cibo in hotel o se ci troviamo a mangiare dove capita in vacanza.

  1. In albergo o a buffet orientiamoci verso i secondi, meglio se poco conditi, con verdure.
  2. Se siamo in giro ordiniamo insalate o andiamo dal fruttivendolo per un Healthy Fast Food. In più oggi, sono sempre più diffusi i locali che fanno centrifughe o frullati. Ottima alternativa. Sicuramente meglio di un toast.
  3. Togliamo qualcosa se non facciamo attività: una porzione di pane, la pasta, la frutta…ma una! non riduciamo drasticamente il cibo, rischiamo poi di avere un rebound metabolico, ossia di ingrassare al rientro.
  4. Adattiamoci alla cultura culinaria del luogo in cui ci troviamo senza però sconfinare nel cibo spazzatura.
  5. Non ossessioniamoci a mantenere invariate le nostre abitudini anche in vacanza. Ribadisco che un cambiamento farà senz’altro bene al corpo e alla mente.

Il mare, lo iodio, l’aria pulita della, montagna, il trekking, le camminate per visitare una città e il ritmo di vita diverso ci saranno di grande aiuto per rigenerarci.

Ricordo però che se decidiamo di dar libero sfogo alle nostre voglie “perché siamo in vacanza”, ingrasseremo. Ve lo preciso perchè non abbiate brutte sorprese.

La vacanza aiuta ma non fa miracoli!

Io mi concedo qualche birra in più ma con il cibo sto attenta.

Quindi scegliete una piccola concessione al giorno, piuttosto che buttarvi sul cibo costantemente.

Vacanza non è sinonimo di masochismo: cerchiamo di continuare a volerci bene ed aver cura del nostro corpo!

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