Come gestire una gara: dall'attrezzatura alla testa! - RunningMama

Come gestire una gara: dall’attrezzatura alla testa!

La gara di corsa: vorremmo misurarci ma ci spaventa troppo.

Già, siamo tutte molto attratte e incuriosite da questa esperienza ma spesso l’inesperienza e la paura di non essere pronte, adatte, adeguate, di non farcela, vincono e ci fanno abbandonare quel piccolo pensiero che ci ha raggiunte.

Anche solo pensare a come potrei organizzare, cosa portare, come funzionerà…aaaah terribile!

Tranquille, vi scrivo una mini guida su come affrontare una gara dalla A alla Z…o meglio dall’attrezzatura alla testa!

Spesso, come per tutte le cose, il limite più grosso ce lo da la nostra testa. Ci auto-sabotiamo in tutti i modi pur di non affrontare una prova.

Le paure più comuni sono:

  • non farcela
  • stare male
  • non arrivare alla fine
  • gli sguardi
  • il giudizio
  • essere fuori luogo

Voglio innanzitutto dirvi che provo tutte queste cose pure io AD OGNI GARA. Chiamasi ansia da prestazione.

Come superarla? Buttandosi e facendo la gara.


Innanzitutto ci sono 2 possibilità di iscrizione alle gare:

  1. COMPETITIVA
  2. NON COMPETITIVA

Io scelgo sempre o quasi, la seconda perché non mi interessa essere in classifica, faccio la gara per l’adrenalina che mi da, per il rumore dei passi sulla strada di migliaia di runners che, silenziosi, condividono il mio stesso percorso alla mia stessa ora per lo stesso motivo:

SFIDARE SE STESSI.

Proprio così, chi corre e fa gare anche il più competitivo dei presenti, in fondo altri non ha da sfidare che se stesso.

Il proprio corpo.

Le proprie gambe.

Le proprie condizioni di quel giorno.

Il proprio umore.

La propria testa.

 

Ci sono tante variabili che ci possono fregare ma noi…dobbiamo fregarcene di loro 😉 perché comunque andrà, in un modo o nell’altro sorprenderemo noi stesse e questo posso giurarvelo. E udite udite…FINIIRETE LA GARA!

Il più vi rimarrà una carica addosso che vi terrà vive e iperadrenaliniche per una settimana intera!

Quindi se abbiamo superato problema testa, possiamo passare all’organizzazione.

PUNTO UNO: COSA MANGIARE PRIMA

Io consiglio di mangiare almeno 2 ore abbondanti prima e di mangiare ciò che mangiamo sempre. Non cambiamo abitudini proprio per la gara. Magari apportiamo cambiamenti già 1 o 2 mesi prima per dare la possibilità al corpo di abituarsi.

Consiglio di mangiare una fonte di carboidrati, una di proteine e un bel frutto!

PUNTO DUE: COME VESTIRSI

Vestiamoci poco alle gare Ragazze. L’adrenalina che abbiamo in corpo per l’emozione e il flusso di gente che tenderemo a seguire, ci faranno andare più veloci. Inoltre saremo sempre per lo più in mezzo ad altri quindi inevitabile sarà l’effetto stalla! In sostanza avremo più caldo del solito quindi consiglio

  • da settembre a fine novembre canotta o maglietta a manica corta traspirante con manicotti o una maglia soft termica a manca lunga che poi, toglieremo al primo km e legheremo in vita, shorts da runnig o leggings 3/4 al massimo con calze compressive possibilmente
  • da dicembre a inizio marzo idem! per le più freddolose maglia termica più pesante e sopra un antivento smanicato e leggings 3/4 con calze compressive o lunghi

Se piove, a seconda della temperatura, aggiungerei un giubbotto antipioggia e un cappellino.

PUNTO TRE: COSA PORTARE

Se non c’è la possibilità di fare la doccia là poco o niente. Giusto un marsupio da runnig con soldi e telefono. Poi In loco verrà consegnato il sacco gara che conterrà il numero di pettorale, e qualche gadget. Consiglio di utilizzarlo come contenitore di una maglia di ricambio e una giacchetta per poterci togliere la roba bagnata a fine gara. Questo potrà essere messo nel deposito dell’organizzazione.

Se invece ci sono le docce…via di trucco e parrucco! solita borsa da allenamento con dentro di ogni!

Nelle gare sia all’interno del percorso che alla fine, ci sono vari punti di ristoro quindi zero paura di sete o cali glicemici. Comunque al limite se volete sentirvi sicure portate con voi uva passa.

Direi di aver detto tutto!

Vi ho già detto che ce la farete?

Ce la si fa sempre!

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