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Sfogo da donna a donna

Un anno fa oggi, mi avevano respinto alla selezione finale per un posto da Receptionist e addetta alla gestione dei Social di un noto salone di bellezza di Reggio Emilia.

Ero molto scoraggiata, desideravo autonomia economica e la vedevo sempre più lontana.

Con l’arrivo di Giovanni, io e il suo papà, avevamo deciso che io stessi a casa per occuparmi al meglio di lui, così, arrivata la fine del matrimonio, mi sono ritrovata senza nulla.

O meglio: con l’assegno di mantenimento grazie alla legge italiana.

Ma io, come donna, non ero più adatta al mondo del lavoro:

 

  • troppo avanti con l’età
  • mamma single con figlio piccolo
  • da troppo tempo fuori pista
  • poco esperta
  • troppo esperta

 

Insomma non andavo mai bene, ma sapete cosa?

Forse non andava bene nemmeno a me. Sentivo il bisogno di dare di più, di far uscire di più di  mettermi ancora di più in gioco come mai avevo avuto il coraggio di fare prima.

E soprattutto VOLEVO CHE LA MIA VITA FOSSE QUASI COMPLETAMENTE LA VITA CHE VOLEVO IO.

Quindi ho deciso:

“Mi prendo un anno sabbatico per decidere come voglio sia la mia vita.”

Il blog era lasciato a se stesso da mesi ormai, la ricerca del lavoro era in stand by e io ho iniziato a concentrarmi sulla mia ricostruzione personale: come donna, come ex moglie, come madre…come Beatrice.

Ho messo il 100% di me per me e di conseguenza per mio figlio.

Un giorno poi, in autunno inoltrato, una persona mi chiede perché io abbia smesso col blog e ha iniziato spiegarmi quanto fosse interessante e che sarebbe potuto diventare un vero lavoro e che invece di pulire tutto il giorno casa, avrei dovuto documentarmi e istruirmi su questo mondo di strane donne che scrivono, scrivono, scrivono come faccio io, per sfogo e alla fine tutto si trasforma in un vero lavoro.

Non ero convinta. Avevo paure di fallire anche se fondamentalmente il blog era per me solo una valvola di sfogo, un modo per avere un mondo mio fatto delle mie visione da condividere.

Quindi cosa avevo da perdere?

TEMPO. Mi rispondevo che avrei perso tempo che poteva essere invece dedicato a casa e mio figlio.

In realtà avevo paura di espormi perché sapevo che avrei deluso me stessa.

Se avessi fatto un buco nell’acqua, avrei deluso me stessa. E non volevo un’ennesima delusione. Ne avevo già troppe. Compreso un matrimonio FALLITO.

Però continuavo a non essere soddisfatta, mi piaceva la mia nuova vita, il nuovo rapporto con mio figlio, con gli altri e anche con me stessa.

Poi finalmente mi ero liberata della dipendenza mentale da un uomo gran successo per me, ma…mancava qualcosa.

Quindi ho deciso: riparto col blog. Cambio nome, gli do quello che avrei voluto dare il giorno in cui l’ho aperto, cambio grafica, logo…tutto e si riparte.

Sapete quante critiche ho preso?

Sapete quante ne prendo tutt’ora?

Sapete che i primo mesi lavoravo come una pazza e i risultati erano ZERO?

Nessuna risposta, voi Ragazze non reagivate, non mi avevate proprio in nota!

Ma ho tenuto duro perché sapevo che era la strada giusta, la vita che volevo.

Sapevo che avrei potuto essere di aiuto, CONTRIBUIRE A CAMBIARE QUALCOSA IN QUESTO MONDO CHE A VOLTE DETESTO.

E ce la sto facendo, sì CE LA STO FACENDO.

Sono molto lontana dalle famose blogger di oggi, dai loro guadagni e dalle chiamate che ricevono, ma ogni giorno io vi trovo.

Ogni giorno confermate che ho fatto qualcosa di utile.

Ogni giorno ricevo almeno un grazie di cuore.

Ogni giorno una di voi mi dice che le ho cambiato la vita.

Ecco, questo è successo per me.

 

Oggi ho scritto tutto questo papiro perché sono un po’ giù di morale.

Lavoro tanto. Trascuro mio figlio. Sono nervosa. Le cose inevitabilmente stanno cambiando. Ho meno tempo per tutto.

Ho paura che gli altri pensino che io sia una stronza che se a tira perché non mi soffermo più, rifiuto inviti…il fatto è che io sono una e voi siete tante e siete solo una parte del mio complesso lavoro.

Mi manco. Mia manca la Bea. Mi manca la mamma di Giovanni. Mi manca la donna che pulisce continuamente…

Ma questa è solo la parte di me conservatrice e abitudinaria. Ora è il tempo di tenere duro, portare avanti le cose con impegno e cuore e…vedere che succede.

E sono contenta ancora una volta, di aver preso la strada più dura.

Sola, ma felice.

 

2 pensieri riguardo “Sfogo da donna a donna

  • 12/02/2019 in 09:41
    Permalink

    Sei una grande persona Bea ! Non temere nulla

  • 12/02/2019 in 13:13
    Permalink

    Io ti ammiro tantissimo ..per come hai avuto il coraggio di cambiare la tua vita.. ti seguo sempre ..E piano piano cerco anchio di migliorarmi..Forse nn arriverò mai ai tuoi livelli…ma devo dirti che mi dai coraggio..forza Bea!

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