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L’importanza dell’appoggio del piede nel running, ma non solo…

L’appoggio del piede è una delle cose più importanti, se non la più importante, per il corpo in movimento.

Lo sapete che in oriente il piede è considerato un organo?

Oltre ad essere una parte del corpo indispensabile per avere una buona postura, cosa che diminuisce notevolmente molti disequilibri corporei, sotto al piede abbiamo una vera e propria pompa venosa e linfatica, la “suola venosa di Lejars“.

Questa, se stimolata, aiuta notevolmente il sangue e la linfa a risalire verso l’alto, ricominciando più velocemente il giro così da poter portare i circolo tutto ciò che deve, rinnovato e fresco.

Se teniamo stimolata questa utilissima suola avremo un sacco di benefici:
  1. Miglioramento della circolazione linfatica e venosa
  2. Miglior ossigenazione dei tessuti
  3. Organi sempre nutriti
  4. Minor ristagno di liquidi
  5. Minor stress
  6. Prevenzione o diminuzione di cellulite o buccia d’arancia
  7. Riduzione di culotte de cheval
  8. Miglioramento del sonno
Come possiamo stimolare questa pompa?
  • Sicuramente evitando, almeno nei nostri allenamenti, scarpe troppo rigide, o con suola alta, pesanti e troppo elaborate.
  • Facendo esercizi di flesso estensione del piede.
  • Camminando scalze e su superfici non lisce.
  • Facendo quando è possibile esercizi muscolari scalze.

Ora, dopo tutto questo discorso sul piede arrivo al dunque: io sono contraria all’uso di scarpe troppo tecnologiche se posso così definirle. In particolar modo nel running.

Ero supinatrice, ossia tendevo (e tendo ancora se sono stanca) a spostare l’appoggio del piede all’esterno, utilizzando principalmente la fiancata esterna del piede appunto.

Ciò nonostante ho mai preso scarpe da supinatrice per il running. Sempre scarpe neutre leggere, molto flessibili e ammortizzate al punto giusto.

Ritengo che il piede, così come altra parte del corpo, vada ricondizionata a svolgere la sua originaria funzione con le azioni e movimenti che naturalmente possa e debba avere.

Quindi che si fa?

Con pazienza e premura, durante i nostri running, o camminate e soprattutto nelle semplici passeggiate e movimenti, cerchiamo di far caso all’appoggio del piede, allenandolo.

Appoggiamo prima il tallone, poi la pianta ed in fine tutte e 5 le dita che staccano e lavorano tutte in sinergia nella spinta del piede.

Ultime raccomandazioni: pochi tacchi dai che fanno male e fanno venire la cellulite!!!

 

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