Trentun dodici

Prima cosa: ho voglia di andare dal parrucchiere. Me la faccio passare immediatamente perché ogni volta che ci sono andata con questo stato interiore, ho fatto solo grandi disastri!!!


(Però vorrei farli così!)

Stato interiore attuale: caos tutt’altro che calmo. Ma credo sia positivo.

Rimedio: scrivo.

Partiamo da cose semplici, tipo: ora sono in palestra, appena finiró il mio ultimo allenamento dell’anno (sigh) andrò in cerca di qualcuno che sappia far ripartire il mio tablet, che da ieri ahimè, mi mostra solo una ranocchia verde col casco giallo da addetto ai lavori.

Poi andrò dal mio cucciolo, che ho già voglia di vedere perché non abbiamo potuto fare la coccola del buongiorno (ma gli ho lasciato un biglietto!) e andremo insieme dall’estetista!


Dopodiché andremo tutti e tre in centro per fare gli ultimi acquisti per stasera.

Cosa faremo stasera? Aperitivo fuori e cenetta in casa, solo noi 3. Abbiamo (ma soprattutto ho) voglia di una serata facile, gestibile, rilassata e rilassante, godibile anche con un bambino di 4 anni. Quindi ho prenotato il pesce in un ristorante vicino a casa nostra, il Buontempone, che sicuramente non ci deluderà. Avremo antipasti di crudi, frittura con patate fritte e tortellini dolci della nonna Pina. Tutto accompagnato da bollicine italiane. Adoro tutto ciò, condito da musica ovviamente.

Torniamo alla confusione: per me, (ma credo anche per molti altri) il trentun dodici rappresenta un momento di passaggio, in cui ho la possibilità di fare un bilancio e di scegliere cosa lasciare, cosa portare e cosa cambiare.

Quest’anno è stato pieno di stati d’animo, emozioni ed esperienze che non avrei mai pensato mi toccassero. Alcune molto belle ma altre molto dure e schifose.


Queste ultime sono quelle che mi sono state più utili a crescere, a conoscermi, a venire a contatto con parti di me che rinnegavo. Mi sono servite a non avere più paura di molte cose. Mi sono servite ad amarmi di più. Mi sono servite a gestire meglio e a dare equilibrio alla mia parte cinica e quella sognatrice.

Quindi, di quest’anno che mi sta per lasciare, io

abbraccio tutto. Saluto tutto con una stretta di mano e rispetto.
Il mio obiettivo primo per il prossimo anno è di non fare passi indietro rispetto a chi sono ora.

Il mio obiettivo secondo è quello di battermi di più per me stessa. Per chi sono. Per cosa voglio.

Il mio obiettivo terzo è andare a correre domattina!

Tanti baci di buon anno

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